Nico Vascellari, nato nel 1976 a Vittorio Veneto, è uno degli artisti italiani più significativi della scena contemporanea. La sua pratica artistica si distingue per un approccio multidisciplinare che spazia dalla scultura alla performance, dalla fotografia al suono, sempre con un forte radicamento nella cultura underground e nelle tradizioni popolari.
La sua formazione non è convenzionale: dopo aver abbandonato gli studi universitari, Vascellari ha intrapreso un percorso autodidatta che lo ha portato a fondare nel 2005 il centro culturale Fonderia Nolana, un laboratorio creativo che ha ospitato numerosi artisti e ha promosso eventi legati alla musica, all'arte e alla cultura alternativa. Questo spazio è diventato un punto di riferimento per la scena artistica indipendente italiana.
La sua ricerca si concentra sul corpo come luogo di resistenza e trasformazione, esplorando temi come la violenza, la spiritualità e l'identità. Le sue performance, spesso caratterizzate da un'intensa componente fisica e rituale, mettono in scena conflitti interiori e collettivi, utilizzando il corpo come strumento per attivare processi di consapevolezza e liberazione.
Un esempio emblematico di questa dimensione è la serie di lavori intitolata Codalunga, una performance di 24 ore in cui Vascellari si immerge in un'esperienza sensoriale e meditativa, sfidando i limiti fisici e psicologici. Questi lavori sono testimonianze di un'arte che non si limita a rappresentare, ma che agisce direttamente sullo spettatore, coinvolgendolo in un'esperienza condivisa.
La sua ricerca si nutre anche di riferimenti alla cultura popolare e alle tradizioni rituali, come dimostra il progetto Bus de la Lum, un'installazione che riprende il nome di un luogo mistico nel Cansiglio, associato a rituali pagani. Quest'opera, presentata alla Whitworth Art Gallery di Manchester, crea un ambiente immersivo che richiama l'atmosfera di un bosco sacro, invitando lo spettatore a una riflessione sul rapporto tra uomo e natura.
Oltre alla sua attività artistica, Vascellari è anche musicista: nel 2012 ha fondato il gruppo Niños du Brasil, un progetto che mescola elettronica, noise e ritmi tribali, riflettendo il suo interesse per le sonorità primitive e la dimensione rituale della musica. La sua musica, come la sua arte visiva, è un'esperienza sensoriale intensa, che sfida le convenzioni e invita a una partecipazione attiva.
Recentemente, Vascellari ha collaborato con la band metal Messa per la realizzazione della copertina del loro album The Spin. L'opera, intitolata Uroboro, è una scultura in marmo Nero Portoro e gomma, che rappresenta un serpente che si morde la coda, simbolo di ciclicità e rinnovamento. Questa collaborazione testimonia la capacità dell'artista di dialogare con diversi linguaggi e contesti, mantenendo sempre una coerenza estetica e concettuale.
Nico Vascellari è un artista che, attraverso la sua pratica, ci invita a riflettere sul corpo, sulla spiritualità e sulla cultura contemporanea, proponendo un'arte che è al contempo personale e collettiva, intima e universale. La sua opera è un invito a superare i confini tra le diverse forme espressive e a esplorare nuove modalità di esperienza estetica.