Siena accarezza l’autunno diventando città di fotografie. Un percorso itinerante, non tanto per ornarsi di mostre quanto per respirare attraverso di esse. Il Siena Awards 2025 mette in circolo immagini che entrano nelle pietre, nei vicoli, nelle piazze, fino a trasformare la città in una camera oscura a cielo aperto. Dal 27 settembre al 23 novembre lo sguardo si moltiplica e invita a rallentare, a fermarsi per coglierne l’essenza.
Le esposizioni si muovono tra spazi storici e borghi periferici: a Sovicille le immagini occupano le facciate delle case, a Siena il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia diventano superfici sensibili, attraversate da video mapping che apre il dialogo tra memoria medievale e inquietudine contemporanea. Le fotografie non restano ferme: circolano, vibrano, incidono.
Gli autori convocati offrono un repertorio che non si limita all’illustrazione, ma raccoglie frammenti di mondo da attraversare. Steve McCurry mette in gioco l’icona e il peso che ancora porta sulle spalle; Ami Vitale scava nell’intreccio tra natura e sopravvivenza; Muhammed Muheisen racconta l’esilio con un’intimità che toglie il fiato; Adrees Latif porta la cronaca della frontiera fino a incrinare la distanza che separa lo spettatore dal fatto; Katie Orlinsky, con il lavoro sui caribù, traduce la crisi climatica in un battito animale che rischia di spegnersi. Ogni autore non consegna soltanto immagini: apre posture, domande, gesti politici.
Il festival si regge anche sui concorsi — Siena International Photo Awards, Creative Photo Awards, Drone Photo Awards — che diventano terreno di incontro per linguaggi e tecniche divergenti. Lì si avverte la forza della fotografia come linguaggio plurale, capace di restituire tensioni del presente e visioni ancora in cerca di forma.
Chi partecipa a questa edizione non trova una sequenza lineare né un archivio ordinato, ma un tessuto di fotografie che si richiamano, si contraddicono, si amplificano a vicenda. Entrare in questi spazi significa accettare di lasciarsi guidare dalle immagini, di cedere al loro ritmo e al loro silenzio.
Il Siena Awards 2025 costruisce un tempo diverso. Nel flusso rapido delle immagini digitali, la città diventa un luogo in cui ogni scatto pretende di durare, di sedimentare. La fotografia torna a essere corpo, presenza, ferita che resta. In queste settimane Siena non è soltanto cornice: è parte del discorso, materia viva che accoglie e risponde.